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Motorcycle Tour Gallo Cedrone Experience 2016 - Sulle orme della storia

Motorcycle Tour Gallo Cedrone Experience 2016 - Sulle orme della storia

Quest’anno siamo partiti in 14: Alberto P. de P., Alessandro A., Alessandro F., Gabriele F., Gabriele Z., Guido B., Silvano D., Lucio M., Marco R., Mauro Z., Paolo P., Piergiorgio P., Pierluigi P. ed Io.
A Novembre scorso nel corso di una cena ho illustrato il progetto agli amici: Francia tra cultura, storia e natura, un programma intenso in soli undici giorni.
Il primo giorno inizia con un tratto autostradale di avvicinamento al confine italo – francese, percorriamo il Traforo del Monte Bianco (Una deviazione dal programma originario che prevedeva il Passo del Piccolo San Bernardo chiuso ancora per neve) e proseguiamo in direzione della deliziosa ed elegante cittadina medievale di Annecy, affacciata sul lago e circondata dalle cime delle Alpi.
Una sistemazione in Hotel e la cucina dell’Alta Savoia ci ripagano delle prime fatiche.
Per concludere la serata una passeggiata nel meraviglioso centro storico che si affaccia sul lago (Canali, sponde fiorite, adorabili piccoli ponti, belle case con portici dalle facciate colorate).

Il secondo giorno prevede un graduale avvicinamento alla Valle della Loira (Il giardino di Francia), un percorso attraverso le regioni centrali che ci consente, grazie ad una viabilità eccellente, di apprezzare il paesaggio e di visitare il centro storico medievale di Bourges e la Cattedrale di St. Etienne (Patrimonio dell’UNESCO).
Arrivati ad Amboise alloggiamo in un’antica residenza convertita ad Hotel, per terminare la giornata con una visita al centro storico della città che si affaccia sulla Loira.
Il terzo giorno è dedicato alla visita delle meraviglie racchiuse nelle anse del fiume Loira (Castelli e manieri si ergono spesso in mezzo ad immensi parchi e boschi) che colmerà tutti gli spazi lasciati aperti alla voglia di conoscere: Amboise con il suo castello, Chaumont sur Loire (L’elegante maniero dove Caterina dei Medici scrutava le stelle), Blois (Fantastica dimora all’italiana), Chambord (Un capolavoro che anticipa la grandiosità della reggia di Versailles), Cheverny (Dove ai primi del 600 fiorisce l’armonia di un classicismo rigoroso), Chenonceaux (Spettacolare struttura sul fiume Cher con i suoi giardini).
Il tempo meteorologico sta per cambiare ma rientriamo ad Amboise asciutti.
Il quarto giorno lasciata di buon mattino la città di Amboise percorriamo un breve tratto della Loira fino a Tour per proseguire in direzione della Bretagna dove avvertiremo il respiro dell’oceano.
Adoro il mare e poche volte, nei Paesi che ho attraversato negli anni, la sua presenza, il suo ruolo mi è apparso soggiogante nelle sue mutazioni come in questa singolare regione della Francia.
Battuta dai venti, frastagliata da baie, isole, punte e aber (Nome bretone per i fiordi), la costa bretone offre una grande varietà di paesaggi e siti unici.
Ovunque ci si trovi siamo rapiti dal fenomeno delle maree, tra le più forti d’Europa.
Ci stupiamo di fronte alla natura che mostra i muscoli.
Arrivo in serata a Lanvallay ai piedi dell’antico Borgo dal fascino medievale – Dinan (Tra i più belli di Francia) arroccato sul Fiume Rance.
In serata il richiamo di Cancale (Sito del gusto bretone) ci fa prendere un taxi per deliziarci tra ostriche e “Le Grand Royale” (Un trionfo di crostacei).
Il quinto giorno è dedicato alla visita del monte incantato (Mont St. Michel è uno dei luoghi più celebri di Francia: un’abbazia fortificata in mezzo a banchi di sabbia, difesa da maree alte 14 metri), da pochi anni ritornato ad essere isola grazie ad una sapiente opera di ingegneria.
In tarda mattinata ci dirigiamo attraverso un percorso costiero a Cancale per ammirane con gli occhi e con il gusto i prodotti degli allevamenti delle ostriche.
Si prosegue in direzione della città fortificata di St. Malo “Il nido dei corsari” per passeggiare sui possenti bastioni “Remparts”.
Rientro in serata a Lanvallay per una cena nello splendido antico Borgo di Dinan.
Il sesto giorno di buon mattino si costeggia la penisola del Cotentin ammirando dune selvagge e rocce scoscese che sfidano la schiuma impetuosa delle onde del mare, disseminata di fari protesi verso il cielo, tra i più suggestivi al mondo.
Al Faro di Goury scivolo rovinosamente su di uno scoglio fratturandomi quattro costole.
Arriviamo a Cherbourg, luogo irrinunciabile per chi ama il mare, con la sua grande rada.
Visitiamo la Citè de la Mer (Museo oceanografico), il sommergibile “Redoutable” e un approfondimento storico dello scalo del mitico Titanic.
Si prosegue sulla costa in direzione di Pointe de Barfleur e delle spiagge dell’operazione “Overlord”.
Ci fermiamo a Sainte Mère Eglise per vedere la famosa chiesa con il paracadutista e poi diretti a Bayeux sotto la pioggia con arrivo in serata.
Il settimo giorno è interamente dedicato ad una inesausta maratona fra i musei ed i luoghi del D – Day (Nel suo 72° anniversario).
Ripartiamo con la visita al Museo delle truppe aviotrasportate di Sainte Mère Eglise, Utah Beach, Pointe du Hoc, Omaha Beach.
Visita dell’impressionante cimitero americano che si affaccia direttamente su Omaha Beach (Territorio donato dalla Francia agli Stati Uniti in memoria di quegli uomini che misero piede su quelle spiagge e persero la vita), un’emozione fortissima in una lunga visita in rigoroso silenzio osservando file infinite di croci bianche e le persone che vengono qui a portare omaggio ai caduti.
Ci dirigiamo verso Arromanches per visitare il Musée du Débarquement, costruito proprio davanti alle vestigia del porto artificiale Mulberry B (Interamente dedicato all’incredibile sfida tecnica rappresentata dalla costruzione e installazione del porto predisposto dagli alleati per il dopo sbarco).
Si riprende in direzione Gold Beach e Juno Beach per raggiungere un altro luogo carico di simbolismo ed eroismo è il famigerato Pegasus Bridge (Ponte rialzabile sul fiume Orne).
Un passaggio per Caen e rientro a Bayeux in serata.
L’ottavo giorno di buon mattino salutiamo Piergiorgio P. che rientra anticipatamente a casa.
Attraverso il Calvados si punta in direzione Rouen e successivamente di Reims (Capitale dello Champagne), dove si arriva nel pomeriggio.
Una buona cena rilassa spirito e tensione della giornata.
Il nono giorno da Reims percorriamo un breve tratto del famoso circuito stradale per competizioni automobilistiche degli anni cinquanta (Ha ospitato undici edizioni del Gran Premio di Francia di Formula 1 e di Motomondiale).
Si prosegue attraverso la celebre “Route dello champagne” tra distese di vigneti in direzione Èpernay (Principale centro di produzione del celebre vino francese).
Nel primo pomeriggio una passeggiata nell’Avenue du Champagne e una visita alla Cave du Moet. 
In serata arrivo a Nancy, capoluogo della Lorena e dell’Art Nouveau, per ammirare un centro storico ricco di pregevoli monumenti che circondano Place Stanislas.
In questa terra di perdizione ci lasciamo tentare a cena da un’esagerata fonduta.
Il decimo giorno si attraversano le foreste delle Ardenne per ammirare le Château de Haut Koenisbourg e i paesi più belli di Francia di Eguisheim e della capitale dell’Alto Reno: Colmar per una serata nell’indimenticabile Vielle Ville e Little Venice a salutare il termine del viaggio.
L’undicesimo giorno è una tappa di solo rientro in Italia.
Lasciamo di buon mattino la Francia attraverso il Reno.
I Partecipanti si dividono in due gruppi.
La maggioranza preferisce abbreviare passando dalla Svizzera con rientro da Milano.
Nonostante le costole doloranti io e Lucio, badante per un giorno, percorriamo il tracciato come da programma costeggiando il Lago di Costanza in direzione dell’Austria per rientrare in Italia dal Passo Resia, con arrivo a Verona in serata.
Ringrazio per il supporto medico e morale tutti i viaggiatori che con me hanno condiviso il sogno mai domo di rimanere per sempre giovani.

Michele G.

Per maggiori dettagli contattare Michele Gallo ad i seguenti recapiti: Phone: + 39 045 8840951 Fax: + 39 045 8869231 Mobile: + 39 335 388145 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 


 

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